Nell’euritmia vanno distinti tre aspetti fondamentali: artistico, pedagogico e terapeutico, che evidenziano il grande potenziale educativo, curativo e sociale che essa possiede, in quanto forma d’arte capace di risanare il rapporto fra animico, spirituale e corporeo nell’uomo. L’euritmia infatti è stata pensata da Rudolf Steiner come indirizzata a tutti, uomini e donne di qualsiasi età e di ogni grado di cultura, e non riservata ad una ristretta cerchia di “eletti”: essa aspira a penetrare nella vita giornaliera, in ogni sfera sociale, per apportarvi salute, serenità e armonia.

La definizione vera e propria che dell’Euritmia ha dato Rudolf Steiner è quella di “linguaggio visibile” o di “canto visibile”, a seconda che si tratti di euritmia vocale o musicale. Nel primo caso, quale “linguaggio visibile”, l’euritmia è espressione del linguaggio in quanto porta alla luce il movimento interiore invisibile che avviene nell’uomo in corrispondenza della parola parlata. Linguaggio e movimento divengono tutt’uno.

L’euritmia curativa si basa sugli elementi del linguaggio: le vocali e le consonanti; si collega quindi con la fisiologia della parola ed investe l’essere umano intero, perché l’intero organismo partecipa alla pronuncia accentuata dei suoni del linguaggio che accompagna, per cosi dire, con la propria risonanza.

Quando si ha un irregolare funzionamento o delle anomalie, I’euritmia curativa può agire sulle varie parti dell’organismo per mezzo dell’esecuzione euritmico terapeutica delle vocali e delle consonanti

Negli incontri di euritmia ai Girasoli, le lezioni sono condotte da un’euritmista terapeutica con esperienza pluridecennale.